FOTOVOLTAICO NEL 2017, NE VALE ANCORA LA PENA?

Energia Pulita. Nell’ultimo decennio la sensibilità mondiale riguardo a questo tema è notevolmente cresciuta. Complici sono stati anche i trattati internazionali ed europei per lo sviluppo sostenibile. Il nostro Bel Paese, il cui obiettivo era di raggiungere il 17% dei consumi finali lordi da Fonti di Energia Rinnovabili (FER) entro il 2020, ha già conseguito l’inaspettato 17,6% nel 2016 superando di ben 6 punti percentuali l’obiettivo, e in anticipo di 4 anni! Nel 2017 si attende una nuova spinta nel settore, gli Eco bonus prorogati dalla Legge di Stabilità fino al 31 dicembre 2017 e l’avvento di nuove tecnologie sempre più sofisticate, c’è da starne certi, faranno da propulsore.

Tra i vari sistemi disponibili per la produzione di energia pulita il più diffuso è sicuramente il Fotovoltaico per uso domestico, vediamo perché e se è davvero un buon investimento in termini economici ed etici:

  • COSTO MINORE: rispetto ai lontani anni 2008-2009 in cui un impianto costava circa 7.000 € per Kw, oggi un impianto medio di circa 3 Kw si aggira intorno ai 9.000 €. Considerando gli Eco bonus, validi fino alla fine dell’anno corrente, risparmiamo un ulteriore 50%. Non male vero?
  • MIGLIORE TECNOLOGIA: nello scorso anno sono state inaugurate varie tecnologie innovative che permettono un rendimento molto alto anche con pochi Kw. Le novità sono talmente tante e varie che dedicheremo un articolo solo a queste.
  • RISPARMIO SULLA BOLLETTA: un buon impianto, cioè un impianto ben esposto e ben dimensionato, ci permette di coprire il nostro fabbisogno energetico (autoconsumo), riducendo notevolmente o addirittura eliminando l’energia che compriamo dal nostro fornitore.
  • RITORNO DELL’INVESTIMENTO: i tempi di ritorno dell’investimento sono variabili, molto dipende dalla zona in cui ci troviamo, se abbiamo o meno usufruito delle agevolazioni e molto altro. Il consiglio è di chiedere ad un professionista di fare una previsione adeguata, ma in genere i tempi di ritorno per un impianto ad uso domestico sono dai 4 ai 6 anni.
  • MINORI EMISSIONI DI CO2: un piccolo impianto permette la riduzione delle emissioni di CO2 di circa 1.500 Kg all’anno. Per smaltire lo stesso quantitativo di CO2 un albero potrebbe impiegare 30 anni!
  • POSSIBILITA’ DI ACCUMULARE ENERGIA: se si punta alla completa indipendenza energetica è possibile acquistare delle batterie di accumulo in cui immagazzinare l’energia prodotta dall’impianto che non riusciamo a consumare. In questo modo potremmo utilizzare l’energia prodotta da noi anche in un secondo momento

    Il fotovoltaico è ancora conveniente?

Aggiungiamo a questi punti che il Sole è una fonte inesauribile e pulita, che i pannelli di nuova generazione hanno una vita molto lunga e che la manutenzione è davvero poca. Se state prendendo in considerazione l’idea di realizzare il vostro impianto, rivolgetevi ad un professionista del campo e scoprite come potete usufruire di tutti i benefici che vi (a)spettano.

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